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Indagine CNA nazionale: “Fino a uno stipendio all’anno se ne va per andare al lavoro”

Pubblicato da Andrea Donati il 27/06/2026

Per risparmiare sull’affitto, sempre più persone si allontanano dai grandi centri urbani. Ma il risparmio sull’affitto viene eroso dalle spese per raggiungere il posto di lavoro

Indagine CNA nazionale, Bologna quarta città in Italia per questo fenomeno. In media il risparmio è di 4.000 euro all’anno, ma le spese di trasporto sono 2.100 euro.

Il Direttore CNA Pazzaglia: “E’ uno d ei motivi per cui è difficile trovare manodopera”.

E per gli artigiani che usano mezzi, i costi della mobilità sempre più gravosi: un impiantista spende 8.000 euro l’anno, un elettricista 6.700 euro l’anno

L’emergenza abitativa e il crescente costo della mobilità stanno modificando profondamente le scelte di famiglie, lavoratori e imprese. Sempre più persone sono costrette ad allontanarsi dai grandi centri urbani per trovare abitazioni a prezzi sostenibili, ma il risparmio sull’affitto viene spesso eroso dall’aumento delle spese necessarie per raggiungere il posto di lavoro.

È quanto emerge da una analisi della CNA nazionale sul rapporto tra costo della casa, mobilità e mercato del lavoro. L’indagine evidenzia come il crescente divario tra luoghi di residenza e luoghi di lavoro stia generando un nuovo costo fisso per milioni di famiglie e stia incidendo sulla competitività delle imprese.

Secondo l’indagine, Bologna è la quarta città d’Italia per questo fenomeno: a Bologna una famiglia che sceglie di trasferirsi fuori città può risparmiare in media fino a 4.000 euro all’anno sul canone di locazione, ma poi arriva a sostenere 2.100 euro annui aggiuntivi tra carburante, manutenzione del veicolo, pneumatici, parcheggi e altre spese di mobilità. In questo modo oltre la metà del beneficio ottenuto sull’affitto viene assorbito dai costi necessari per raggiungere il luogo di lavoro.

Questo fenomeno è una delle cause che provoca la difficoltà per le aziende bolognesi a trovare manodopera – commenta Claudio Pazzaglia, Direttore Generale CNA Bologna –. Ci sono molte persone che rinunciano a posti di lavoro perché i costi degli affitti vicino all’azienda sono troppo elevati e se si cerca un’abitazione più distante, il problema del trasporto risulta troppo oneroso: costoso prendere l’auto, mancanza di collegamenti se si sceglie il trasporto pubblico. Casa, trasporti, lavoro: sono temi sempre più connessi e sempre più difficili da affrontare insieme, a scapito dei lavoratori e delle imprese”.

Secondo l’indagine CNA, il fenomeno assume dimensioni diverse a seconda dei territori. Nelle grandi aree metropolitane il trasferimento nella cintura urbana continua a garantire un vantaggio economico significativo, ma molto inferiore a quello che appare a prima vista.

A Milano, ad esempio, un nucleo familiare può risparmiare mediamente circa 5.400 euro l’anno sul canone di locazione scegliendo un’abitazione fuori città, ma oltre 2.300 euro vengono assorbiti dai maggiori costi di mobilità. Il beneficio reale si riduce così a poco più di 3.000 euro annui.

A Roma il risparmio teorico sull’affitto sfiora i 4.800 euro l’anno ma il costo aggiuntivo degli spostamenti supera i 2.200 euro, riducendo il vantaggio effettivo a circa 2.600 euro.

Situazione analoga a Firenze dove oltre la metà del beneficio derivante da un affitto più basso viene erosa dai costi necessari per raggiungere il luogo di lavoro.

La situazione è ancora più pesante per gli artigiani e le piccole imprese che operano quotidianamente sul territorio. Installatori, impiantisti, manutentori, elettricisti e serramentisti non si limitano a raggiungere il luogo di lavoro: il lavoro stesso si svolge in movimento, tra clienti, cantieri, fornitori e interventi di assistenza.

Secondo le elaborazioni della CNA, un serramentista percorre mediamente circa 20mila chilometri all’anno sostenendo costi di mobilità che possono superare i 4.500 euro per veicolo. Per un elettricista che opera quotidianamente sul territorio la spesa annua sale a circa 5.600 euro, mentre per termoidraulici e manutentori, che percorrono mediamente 30mila chilometri l’anno, il conto può raggiungere i 6.700 euro.

La situazione più onerosa riguarda gli installatori di impianti che, tra sopralluoghi, cantieri e assistenza tecnica, arrivano a percorrere fino a 35mila chilometri l’anno. Per queste imprese il costo della mobilità può sfiorare gli 8mila euro annui per ciascun veicolo operativo.

Casa e lavoro stanno diventando due poli sempre più distanti – sottolinea il Presidente CNA Nazionale Dario Costantini – servono risposte coordinate. Oltre alle politiche abitative sono necessari interventi sul piano delle infrastrutture e per alzare quantità e qualità dell’offerta di trasporto pubblico locale”.

Fonte CNA Bologna

 

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