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News, San Benedetto Val di Sambro

Messa in sicurezza del Sambro: completato un intervento strategico per la tutela del territorio.

Pubblicato da Andrea Donati il 27/04/2026

L’unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese e Alessadro Santoni esprimono in merito

Proseguono con determinazione gli interventi di messa in sicurezza del territorio finanziati dalla struttura commissariale a seguito degli eventi eccezionali del 2023. Tra questi, riveste particolare importanza il cantiere relativo alle difese spondali del torrente Sambro, in prossimità del depuratore del Capoluogo, i cui lavori sono recentemente ultimati per un importo complessivo di 250.000 euro.

I lavori hanno riguardato una serie articolata di interventi: dalla messa in sicurezza del versante interessato da smottamento, con disgaggio della parete in frana, pulizia e posa di reti metalliche ancorate, fino alle operazioni di ripristino ambientale con semina e rimboschimento. Sul fronte idraulico si è intervenuti con la pulizia e riprofilatura degli alvei del torrente Sambro e del Rio San Benedetto, la sistemazione delle sponde con geotessili e massi ciclopici e il consolidamento delle aree retrostanti, oltre a specifiche azioni di tutela della fauna ittica.”

“Si tratta di un altro intervento fondamentale che si è concluso – sottolinea il Sindaco Alessandro Santoniperché in quel punto si era determinata una situazione di rischio molto seria: la frana avrebbe potuto arrivare a chiudere il corso del torrente Sambro proprio di fronte al depuratore del capoluogo, con conseguenze potenzialmente molto gravi. Intervenire in tempo è stato decisivo”.

Un’opera che va oltre il singolo cantiere e richiama il tema, sempre più centrale, della prevenzione del dissesto idrogeologico. “Questi interventi dimostrano quanto sia importante investire sulla prevenzione – prosegue il Sindaco – perché ogni euro speso prima evita danni ben più ingenti dopo, non solo in termini economici ma anche di sicurezza per i cittadini. E questi finanziamenti rappresentano una leva fondamentale per i comuni dell’Appennino, dove la fragilità del territorio è una condizione strutturale. In realtà come la nostra, con circa un terzo del territorio classificato a elevato rischio di frana, interventi di questo tipo non sono straordinari ma necessari: significano sicurezza per i cittadini, tutela delle infrastrutture e possibilità concreta di continuare a presidiare queste comunità”.

Nonostante l’ambito ed alcune delle competenze coinvolte non siano strettamente comunali, l’Amministrazione ha seguito da vicino tutte le fasi dei lavori. “Come sempre – aggiunge il Sindaco – quando c’è bisogno i Comuni ci sono. Anche oltre ciò che formalmente compete loro, perché il nostro primo dovere è verso la comunità e la tutela del territorio”.
Infine, un ringraziamento sentito va agli uffici comunali.
“Dietro a questi risultati – conclude il Sindaco – c’è un grande lavoro tecnico e amministrativo, spesso silenzioso ma fondamentale. A loro va il mio ringraziamento per la professionalità e l’impegno con cui hanno affrontando e stanno affrontando una mole straordinaria di interventi su tutti i fronti, come sempre con grande professionalità e raggiungendo tutti gli obiettivi”.

Fonte: Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese

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