Costo degli affitti, Bologna è tra le più care d’Italia. Elaborazione CNA Nazionale sui dati dell’Agenzia delle Entrate
Pubblicato da il 07/06/2026
Bologna quarta per costo degli affitti, terza per incidenza dell’affitto sullo stipendio. Terza per aumento degli affitti dal 2019 ad oggi. Prima per aumento degli stipendi

Claudio Pazzaglia Direttore Generale CNA Bologna: “E’ una questione sociale ed una emergenza economica: le aziende faticano a trovare dipendenti perché con questi costi diminuiscono quelli disposti a trasferirsi nella nostra città”.
Bologna è la quarta città d’Italia per costo degli affitti, preceduta solo da Milano, Firenze e Roma. Un appartamento di 70 metri quadri sotto le Due Torri costa in media 1.250 euro al mese, a Milano 1.820 euro al mese, a Firenze e Roma 1.340 euro al mese.
Ma se si guarda l’incidenza dell’affitto sugli stipendi medi, Bologna sale al terzo posto: per l’affitto sotto le Due Torrri se ne va in media il 58% dello stipendio, a Milano il 73% e a Firenze il 62%.
Una situazione che in questi ultimi anni si è particolarmente aggravata per Bologna: nel 2019 sotto le Due Torri lo stesso appartamento di 70 metri quadri costava 860 euro al mese: in sostanza nel giro di sei anni il costo dell’affitto a Bologna è cresciuto del 45%. Anche in questa poco virtuosa classifica Bologna è al terzo posto, preceduta sempre dalle solite Milano e Firenze entrambe con una crescita del 49%.
È quanto emerge da un’elaborazione CNA nazionale sui dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e sull’andamento delle retribuzioni nette nello stesso periodo.
Bologna “vince” nella graduatoria dell’aumento degli stipendi tra il 2019 e il 2025: in 6 anni la crescita è del 12%, la più alta d’Italia insieme a Torino.
Ma se si confronta l’aumento dello stipendio (+12%) con quello dell’affitto (+45%) è facilmente intuibile come per chi deve pagarsi l’affitto a Bologna il compito sia diventato sempre più complicato.
“Ormai il problema dell’affitto e dell’abitare in generale non solo è una questione sociale – spiega Claudio Pazzaglia, Direttore Generale CNA Bologna – ma è anche una emergenza economica che finisce per frenare la crescita, gli investimenti e lo sviluppo locale. CNA e le sue imprese si lamentano per la carenza di manodopera, ma spesso questa difficoltà è legata al problema di trovare lavoratori disponibili a trasferirsi in una città dai costi per l’affitto così elevati. Insomma il costo della casa è un vero ostacolo alla mobilità professionale, all’occupazione e alla capacità di attrazione dei territori più dinamici come quello di Bologna”.
Fonte: CNA Bologna
