Accorpamenti scolastici, CNA Bologna preoccupata
Pubblicato da il 14/01/2026
Il Direttore Pazzaglia: “Si rischia di allontanare la scuola da territori molto fragili e di ridurre il dialogo della scuola con le imprese e il sistema economico locale”
“La CNA di Bologna è molto preoccupata per la decisione del Governo di commissariare la gestione del dimensionamento scolastico in Emilia-Romagna, decisione che comporta l’accorpamento di 17 autonomie scolastiche. Ci preoccupa in particolare il rischio di allontanare la scuola da territori molti dei quali particolarmente ‘fragili’, dove la scuola ha anche una grande funzione di rilancio sociale ed economico”.
E’ il commento di Claudio Pazzaglia, Direttore Generale CNA Bologna.
“Gli accorpamenti interessano zone periferiche della città metropolitana – prosegue Claudio Pazzaglia –, Comuni della pianura e della montagna bolognese. Questi territori non avrebbero un dirigente scolastico dedicato in maniera esclusiva, una scelta che il Governo giustifica col criterio dell’efficienza.
Crediamo che l’efficienza però non possa basarsi solo sulla quantità di studenti iscritti agli Istituti del territorio, ma anche sulla qualità dell’integrazione della scuola col territorio e con l’economia locale”.
“CNA ha potuto verificare con successo che quando il dirigente scolastico dialogo col sistema economico del territorio – continua Claudio Pazzaglia – questo dialogo produce progetti di sviluppo per l’economia locale e coinvolgimento delle imprese e delle loro associazioni. Oggi le imprese hanno difficoltà nel reperimento della manodopera, la collaborazione con la scuola del proprio Comune è fondamentale. Avere invece un dirigente plurisede per accorpamento può ridurre la capacità della scuola di dialogare col sistema socio economico”.
“Anche nel 2026 – conclude Claudio Pazzaglia – porteremo avanti il nostro progetto ‘Io Scelgo Artigiano’ la cui funzione è quella di mettere in connessione le imprese con gli Istituti scolastici, in modo da annullare il mismatch oggi esistente tra la domanda e l’offerta di lavoro. Uno dei punti di forza del progetto è proprio quello di manterenere la ‘scuola di prossimità’ come presidio di sviluppo. Una funzione che con gli accorpamenti si rischierebbe di perdere”.
Fonte: CNA Bologna
