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Sistema Appennino, Programma di sviluppo sostenibile per la montagna metropolitana

Pubblicato da Andrea Donati il 15/12/2022

Ecco gli interventi previsti per il rilancio: 50 milioni in partenza nel 2023

Di Andrea Donati

ll 2022 è stato un anno senza precedenti per la quantità di risorse ottenute per il rilancio dell’Appennino bolognese. Ciò è frutto di un lavoro di pianificazione e collaborazione fra enti partito da tempo. Si tratta ora di mettere a sistema gli interventi già perevisti e finanziati, e individuare i bisogni che devono ancora trovare adeguato sostegno.

Per fare questo la Città metropolitana di Bologna ha definito un Programma di sviluppo sostenibile per la montagna metropolitana, approvato ieri dal Consiglio metropolitano all’unanimità, documento utile agli enti locali e agli stakeholders per programmare a loro volta le azioni e gli investimenti previsti.

Il Programma sarà periodicamente aggiornato, in modo da tenere il passo con gli sviluppi collegati agli investimenti PNRR e alla Programmazione 2021-2027. Il primo aggiornamento è previsto per dicembre 2023.

L’obiettivo del Programma è dunque dare una cornice chiara al contesto, una visione condivisa del territorio e del suo futuro, un modello di governo che tenga uniti i territori.
Il Programma è articolato in 5 priorità strategiche:

  • Un Appennino che cresce per tutte e tutti.
  • Un Appennino verde e sostenibile.
  • Un Appennino vicino e connesso.
  • Un appennino per il diritto alla salute alla fragilità.
  • Educazione, Cultura e Sport in Appennino.

Queste priorità, a partire dagli obiettivi posti dalle “Linee di mandato metropolitane 2021-2026 – La Grande Bologna”, vanno a integrare le strategie e le progettualità dei tre Cluster del Patto metropolitano per il lavoro e lo sviluppo sostenibile:

  1. Filiere produttive, qualità del lavoro, formazione e competenze, giovani, donne.
  2. Una nuova sfida di sostenibilità: il territorio si rigenera e si muove.
  3. Benessere, inclusione e contrasto alla fragilità.

L’importanza strategica della montagna metropolitana nel quadro della dinamiche di sviluppo territoriale è tale che il Comune di Bologna ha deciso di rinunciare a una parte consistente dei finanziamenti assegnati sulle Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile (ATUSS), a favore dei Comuni metropolitani inseriti nelle Strategie territoriali per le aree montane e interne (STAMI), che coinvolgono i comuni più fragili e periferici della Regione, con l’obiettivo di contrastare i divari territoriali.

Le STAMI sono uno strumento di governance individuato dal Documento Strategico Regionale 2021-2027 per il sostegno delle aree montane. La Strategia Territoriale dell’Appennino metropolitano riguarderà i temi della rigenerazione urbana e della riqualificazione delle infrastrutture sportive, finalizzati alla fruizione del territorio in chiave di turismo sostenibile.

 

Priorità 2023
Tra i tanti progetti del documento quelli che vedranno partire gli iter di attuazione già nel 2023 sono quelli afferenti al Turismo sostenibile e Green Community. In particolare il Progetto CloSER Comunità Locale Sostenibile, Ecologica e Rurale finanziato con risorse PNRR per 4,3 milioni di euro. Il progetto abbraccia diversi filoni tematici.

Dal punto di vista turistico prevede tra le altre cose attività di promozione turistica e culturale, la creazione di tre punti attrezzati di sosta camper e di cinque “Auditorium delle balle di paglia”. Per la gestione integrata del patrimonio agro-forestale e delle risorse idriche, si prevedono interventi sui laghi Castel dell’Alpi, Suviana e Santa Maria. Sulla produzione di energia da fonti rinnovabili locali si prevede un impianto di 34,02 kWp collegato al progetto di riqualificazione della piscina “Conca del Sole di Vidiciatico” e “Centro Servizi”, nel comune di Lizzano in Belvedere.

Per la costruzione e gestione sostenibile del patrimonio edilizio, si prevede la ristrutturazione di un edificio pubblico nel Comune di Monzuno per farne una struttura ricettiva (bed & bike) collegata alla Ciclovia della Lana-Seta. Sul capitolo dell’efficienza energetica nel Comune di Camugnano si prevede l’efficientamento energetico di un impianto sportivo e parallelamente l’efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica del Comune.

E ancora, per lo sviluppo sostenibile delle attività produttive si valorizzerà la cosiddetta “pic nic experience”, coinvolgendo direttamente le aziende agroalimentari del territorio. Per l’integrazione dei servizi di mobilità, si punta a realizzare il tratto di ciclovia Marano-Silla nel comune di Gaggio Montano, per collegarla alla Ciclovia del Sole. Per quanto riguarda infine lo Sviluppo di un modello di azienda agricola sostenibile, si supporterà la nascita del distretto biologico dell’Appennino bolognese.

Da evidenziare sul 2023 anche i progetti di rigenerazione culturale e sociale dei Piccoli Borghi Storici – Missione 1, Componente 3 del PNRR (23,2 milioni di euro in totale), che interessano i Comuni di:

  • Grizzana Morandi, per il progetto “Da Campolo l’arte si fa Scola”: 20 milioni di euro che saranno utilizzati per la valorizzazione del patrimonio culturale, architettonico e artistico locale, in un contesto paesaggistico di notevole interesse, con le esigenze di rivitalizzazione sociale ed economica e rilancio occupazionale necessarie a contrastare lo spopolamento del Borgo di Campolo.
  • Camugnano, per il progetto di rivitalizzazione e trasformazione del borgo storico del Poggio con un finanziamento di 1,6 milioni di euro.
  • Lizzano in Belvedere, per il progetto di recupero del borgo di Monteacuto delle Alpi, con un finanziamento di 1,6 milioni di euro. 

Emergono infine i progetti legati al Piano Urbano Integrato (PUI) per la conoscenza e la ricerca, che in Appennino avrà due specifiche articolazioni. Il Centro di ricerca ENEA Brasimone e la rigenerazione dell’area ex Cartiera Burgo a Lama di Reno – Marzabotto. Entrambi i progetti, che hanno un finanziamento complessivo di 22 milioni di euro, uniscono ai temi della rigenerazione quello dei servizio di supporto all’imprenditorialità, integrato nella rete metropolitana di Progetti d’impresa, nell’ambito del Bologna Innovation Square (BIS), rispetto ai quali si agisce su tre diversi ambiti: la promozione dell’imprenditorialità, il supporto allo sviluppo green delle imprese e l’agevolazione dell’insediamento di nuovi residenti.

Oltre agli interventi sulle infrastrutture stradali e digitali, verranno inoltre avviate sperimentazioni di servizi di mobilità alternativa, in connessione con il progetto di Centro di Mobilità di San Benedetto Val di Sambro, e sarà realizzato il Circuito pedo-ciclabile ad anello intorno al Lago Brasimone.

Per il programma completo cliccare qui 

Fonte: Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese

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