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SaGa Coffee, a un anno dalle mobilitazioni parte l’inchiesta sociale

Pubblicato da Andrea Donati il 07/12/2022

L’obiettivo è valorizzare esperienze collettive e civiche di resistenza-cambiamento

Di Andrea Donati

Il Comune di Bologna, la Città metropolitana e la Fondazione per l’Innovazione Urbana in collaborazione con Fiom-Cgil e Fim-Cisl promuovono un’inchiesta sociale per comprendere cause ed effetti della vertenza sindacale sul territorio.

Nel novembre 2021 la Saga Coffee annuncia all’improvviso la chiusura e la perdita dei posti di lavoro per 220 persone. Nasce una vertenza sindacale e una mobilitazione permanente che, dopo oltre cento giorni, finisce nel febbraio 2022 con la firma in Regione dell’accordo che rilancia il sito produttivo e salvaguarda l’occupazione. Attorno a questi 100 giorni di lotta per la tutela dei posti di lavoro si è sviluppato nel territorio un presidio comunitario e sociale che ha messo in campo e attivato non solo relazioni istituzionali e sindacali, ma relazioni sociali dal basso, attivando meccanismi di cooperazione comunitaria, reti solidali e finanche una vera e propria infrastruttura fisica di presidio.

Comprendere cause ed effetti di questa azione collettiva e dei legami sociali che hanno caratterizzato un vero e proprio fenomeno di radicalità sociale a partire dal territorio è una delle prerogative di questa prima Inchiesta sociale, che vuole così valorizzare e mettere in luce esperienze collettive e civiche di resistenza-cambiamento a partire da nuove modalità di relazione e cura con il territorio e con la cittadinanza.

Tra gli obiettivi dell’inchiesta c’è quello di di promuovere una conoscenza diffusa e partecipata di importanti esperienze come quelle di Gaggio Montano, che hanno rappresentato un vero e proprio esercizio di nuova democrazia urbana e che potrebbero influenzare future dinamiche in termini positivi di sviluppo e capitale sociale di un territorio che vive complessità e contraddizioni molto forti.

Il progetto – che è stato avviato a novembre e andrà avanti fino a giugno 2023, e che sarà sviluppato dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana con la collaborazione di Lorenzo Zamponi, ricercatore della Scuola Normale Superiore – si pone l’obiettivo di realizzare un’attività di ascolto di tipo quantitativo che prevede l’organizzazione di incontri con le comunità e la diffusione di questionari rivolti alla cittadinanza, a gruppi formali e informarli estesi, a lavoratrici e lavoratori impiegati nel territorio (si punta a raccoglierne oltre 300), affiancando anche un’osservazione partecipante della comunità, attraverso l’utilizzo di linguaggi fotografici e la produzione di un documentario d’inchiesta.

Fonte: Città Metropolitana

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