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Mobilità scolastica 2022/2023: il 53% degli studenti e delle studentesse delle superiori residenti nella città metropolitana è pendolare

Pubblicato da Andrea Donati il 15/06/2023

Più della metà degli studenti e delle studentesse che frequentano le scuole superiori della città metropolitana sono pendolari. Il 53% di loro infatti frequenta un Istituto fuori dal proprio comune di residenza. 

I comuni in cui sono presenti scuole superiori, che registrano i valori più elevati di ragazze e ragazzi pendolari verso altre città sono Valsamoggia e Sasso Marconi, rispettivamente con il 93% e il 97%. I Comuni con le percentuali più basse sono Imola e Bologna (6,6% e 15,4%), ma anche i comuni di Castiglione dei Pepoli e Alto Reno Terme hanno valori relativamente bassi (23% e 30%).

I dati della mobilità scolastica per l’anno 2022/2023 sono stati pubblicati sull’Atlante statistico metropolitano, nella nuova sezione dedicata “Mobilità scolastica”.

Sul portale si possono trovare informazioni sui flussi potenziali dei/lle 39.761 studenti/esse residenti e iscritti/e in uno degli istituti superiori di secondo grado della città metropolitana di Bologna e dei 3.481 iscritti/e fuori dalla città metropolitana. 

La base dei dati è frutto di una elaborazione regionale della banca dati MIUR e consente di conoscere, per ogni scuola, il numero di persone con residenza in un determinato comune, arricchito da ulteriori caratteristiche come il genere, il tipo di Istituto frequentato e la media dei chilometri percorsi.

Riguardo al tema della mobilità esterna alla Città metropolitana, le scuole che attirano maggiormente i residenti nei comuni della città metropolitana sono quelle ubicate nei comuni di Cento e di Ferrara con rispettivamente 1.516 e 616 iscritti residenti in città metropolitana provenienti in particolare dai comuni di San Giovanni in Persiceto, Pieve di cento e San Pietro in Casale (312, 283, 264). Il tipo di percorso più scelto dagli iscritti in questi comuni limitrofi è il tecnico, 41,4% delle scelte.

Per quanto riguarda la distanza media andata/ritorno percorsa da casa a scuola all’interno della città metropolitana, le maggiori distanze sono coperte dagli studenti di Galliera e Malalbergo (circa 52 e 54 km), mentre a Bologna e Imola troviamo i tragitti mediamente più brevi (circa 6 e 4 km). 

Il gap di genere più forte si riscontra nei comuni dell’appennino di Gaggio Montano e Alto Reno Terme dove i ragazzi fanno rispettivamente 16 e 18 km in più rispetto alle ragazze. A Castel d’Aiano sono le ragazze a fare mediamente 15 km in più rispetto ai ragazzi.

Prendendo in considerazione i chilometri totali percorsi, Valsamoggia è il comune che registra il traffico maggiore di studenti pendolari verso altri comuni della città metropolitana (580 studenti verso Bologna). In seconda posizione viene Bologna con un quantitativo di studenti elevato, ma caratterizzati dalla percorrenza di distanze più brevi (915 studenti verso Casalecchio e 871 verso San Lazzaro).

Questa ricerca dimostra ancora una volta come Bologna metropolitana sia un unico territorio da un milione di abitanti all’interno del quale i cittadini e le cittadine si spostano ogni giorno da un comune all’altro, in questo caso per motivi di studio. Anche per questo la mobilità gioca un ruolo fondamentale e l’implementazione dei servizi di trasporto pubblico legati all’accesso alle scuole della rete metropolitana è fondamentale per garantire il diritto allo studio ed è necessario perseguire ogni possibilità di modulazione del servizio al fine di coprire alcune lacune che sono già da tempo oggetto di lavoro con gli enti competenti”, ha commentato il consigliere metropolitano delegato alla Scuola, Daniele Ruscigno.

Fonte: Città Metropolitana

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