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Superbonus, proroghe in arrivo per la cessione dei crediti e il 110% delle villette

Pubblicato da Andrea Donati il 22/03/2023

Superbonus, arriva lo «sblocca crediti» (del 2022)

La soluzione alla questione della cessione dei crediti relativi ai lavori del 2022, messi a rischio dal blocco imposto dal dl Superbonus, sta per arrivare in commissione Finanze della Camera. Si prospetta così una proroga del termine del 31 marzo (previsto dal decreto Rilancio del 2020) al 30 novembre per avere lo sconto fiscale del 110%, pagando in sede di dichiarazione dei redditi una sanzione; per i lavori eseguiti su abitazioni unifamiliari e unità abitative indipendenti invece la proroga va al 30 giugno. L’emendamento è stato riformulato dal relatore Andrea De Bertoldi (FdI) insieme al combinato disposto di una remissione “in bonis” da parte dell’Agenzia delle entrate. Vediamo cosa prevede la modifica.

I tempi stretti della proroga per la cessione dei crediti

La modifica al decreto al momento prevede un cambio del termine (entro il quale si dovrà comunicare alla piattaforma dell’Agenzia delle Entrate la cessione del credito per i lavori e le ristrutturazioni) che consentirà al contribuente di comunicare la cessione di credito a un istituto bancario fino al prossimo 30 novembre; in sede di dichiarazione dei redditi si dovrà versare una sanzione di 250 euro. Visti i tempi risicati e l’imminente scadenza del 31 marzo, questo passaggio verrà ufficializzato dal ministero dell’Economia con un cosiddetto “comunicato legge” dopo l’approvazione della proposta di modifica da parte della Commissione stessa, in modo da aiutare imprese e famiglie nel riprogrammare lavori e pagamenti.

La proroga al 30 giugno per le villette

Nel corso di una riunione Governo-maggioranza convocata a Montecitorio il 21 marzo è stata introdotta nel pacchetto di correzioni anche una modifica che conferma le anticipazioni dei giorni scorsi: la proroga del Superbonus al 30 giugno per le costruzioni unifamiliari (le “villette”) se al 30 settembre 2022 erano già stati effettuati almeno il 30% dei lavori. Inoltre, ok anche alla prosecuzione delle operazioni di sconto e cessione anche per i lavori effettuati da ex-Iacp e Onlus.

La norma «salva infissi»

Arriva anche la norma «salva infissi» e «salva caldaie», che permetterà ai lavori in edilizia libera (installazione di infissi, caldaie e pompe di calore) di essere fatti ancora con lo sconto in fattura se acquirente e installatore produrranno un’autocertificazione ciascuna che dimostri che il contratto tra le parti è stato stipulato prima del 16 febbraio (come da decreto 11 del 2023). Ovviamente, anche il versamento di un acconto mediante bonifico parlante prima del termine del 16 febbraio è prova che il contratto è stato stipulato prima della scadenza.

Proroga anche per il Sismabonus

Un’altra modifica riapre il diritto allo sconto in fattura per il Sismabonus, ma limitato all’area del dei 140 Comuni colpiti e danneggiati dal sisma in Centro Italia (il cosiddetto cratere sismico). Stessa cosa dicasi per Iacp e Onlus. Infine, il Governo potrebbe scegliere la via del “comunicato legge” e bypassare così le lungaggini necessarie a dar vita il decreto legge per quanto riguarda le comunicazioni delle cessioni dei crediti degli sconti in fattura realizzati nel 2022. L’obiettivo sarebbe far rientrare nella scadenza del 31 marzo anche quelle cessioni e quegli sconti che hanno avviato l’iter ma non si sono ancora concretizzati.

Come cambiano i pagamenti

Se a pagare è il committente, i bonifici vanno fatti entro il 31 marzo e i lavori possono essere completati anche dopo questa data. In caso di cessione del credito o di sconto in fattura, invece, la situazione è meno chiara e vi sono due possibili interpretazioni, che si spera vengano chiarite in sede di proroga: la prima, quella al momento più sicura per chi sta facendo i lavori, è che entro fine mese si siano completati pagamenti e lavori; l’altra, che entro fine mese debbano essere eseguiti i pagamenti e le fatture scontate, mentre il completamento dei lavori può slittare a dopo il 31 marzo.

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