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Piccoli di lupo, come comportarsi in caso di avvistamento

Pubblicato da Andrea Donati il 22/01/2023

La Regione lancia una campagna informativa sulle regole di comportamento da adottare in caso di “incontri” con piccoli di specie selvatiche. Accorgimenti per non generare situazioni di pericolo o condannarli ad una vita in cattività

Di Andrea Donati

Il presente articolo è suggerito da Antonio Iannibelli – https://www.facebook.com/groups/147854318594312

Negli ultimi anni le distanze tra animali che vivono allo stato selvatico e uomo si sono pericolosamente accorciate. Sempre più spesso si possono “incontrare” piccoli di animali selvatici apparentemente in difficoltà. Piccoli di capriolo, cervo, o pulli che sono semplicemente in attesa che i propri genitori li vadano a nutrire e accudire non sono abbandonati.

Di recente si sono verificati casi che riguardano piccoli di lupo che, ritenuti in difficoltà o anche scambiati per cuccioli di cane abbandonati, sono stati raccolti e allontanati, talvolta irrimediabilmente, dal loro branco, la loro famiglia.

Il loro ricollocamento in natura, anche se effettuato tempestivamente e da parte di personale competente, è un’operazione complessa con alte probabilità di insuccesso; perché vada a buon fine è necessario che il piccolo riesca a riassociarsi con il suo nucleo familiare nell’arco di poche ore e questo non è sempre possibile o realizzabile.

Come comportarsi in caso di avvistamento

  • In generale, in caso di avvistamento di uno o più cuccioli, è buona norma rimanere distanti senza farsi notare, evitando di recare disturbo o tentare qualsiasi sorta di avvicinamento o contatto.
  • In particolare, non bisogna assolutamente fornire cibo ai cuccioli perché li porta ad associare la presenza dell’uomo al cibo (fenomeno di abituazione); una possibile maggiore confidenza nei confronti dell’uomo crea loro potenziali problemi in futuro.
  • È quindi fondamentale in caso di incontro con piccoli di selvatici in apparente difficoltà non intervenire in alcun modo, e solo in caso di reale pericolo rivolgersi alle autorità competenti o a un Centro di Recupero Animali Selvatici tra quelli autorizzati dalla Regione.

In particolare, nel caso dei piccoli di lupo in situazioni di evidente pericolo, è possibile rivolgersi al numero telefonico di primo contatto 051 – 847600 (Centro di Recupero Animali Selvatici ed Esotici di Monte Adone, Bologna).

Prelevare esemplari di fauna dall’ ambiente naturale in cui si trovano è un’attività che non è consentita e può condannare l’animale alla morte o ad una vita in cattività.

Fonte: Regione Emilia Romagna

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