“Ordinanza anti-calore, le imprese la stanno rispettando.” CNA replica alle dichiarazioni della Cgil
Pubblicato da il 05/08/2026
“I casi segnalati sono una percentuale assolutamente minima rispetto all’enorme numero di cantieri nella Città metropolitana di Bologna”.
“Le imprese bolognesi stanno rispettando l’ordinanza anti-calore. Le irregolarità segnalate dalla Cgil sono una percentuale assolutamente minima in proporzione all’enorme numero di cantieri aperti in questi giorni nella Città metropolitana di Bologna. Affermare che ‘sono più le aziende che non rispettano la norma di quelle che lo fanno’ è assolutamente ingiusto rispetto all’impegno delle aziende nel rispettare l’ordinanza”.
E’ il commento di Claudio Pazzaglia, Direttore Generale CNA Bologna, alle dichiarazioni apparse oggi sui media in particolare da parte del sindacato degli edili Cgil.
“CNA è assolutamente favorevole ai controlli – prosegue Claudio Pazzaglia – e le nostre imprese si stanno impegnando per mettere in atto tutte le indicazioni previste dall’ordinanza e da tutte le misure già presenti nel quadro legislativo nazionale, quale il Documento sulla Valutazione dei Rischi che è già pienamente idoneo a gestire i rischi connessi alle condizioni microclimatiche, attraverso adeguate misure organizzative, tecniche, informative e formative”.

“CNA e le altre associazioni imprenditoriali – conclude Claudio Pazzaglia – ribadiscono la centralità della salute e della sicurezza dei lavoratori, ma hanno contestato l’ordinanza regionale, in quanto il fenomeno delle ondate di calore estive non può più essere ricondotta ad una logica emergenziale, ma richiede un assetto regolatorio stabile e integrato del sistema ordinario di prevenzione. La normativa vigente già pone in capo al datore di lavoro l’obbligo di valutare tutti i rischi per la salute e la sicurezza, attraverso il Documento della Valutazione dei Rischi che costituisce lo strumento centrale e vincolante per guidare l’organizzazione del lavoro e l’adozione delle misure di prevenzione. Importante invece la novità prevista dall’ordinanza per alcuni territori che consente di anticipare o posticipare di un’ora gli orari di lavoro, in deroga alle norme comunali sul rumore, per favorire la rimodulazione delle attività”.
Fonte: CNA Bologna