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Bologna Mobilità, sicurezza, una città più attrattiva. CNA ha presentato al Sindaco il suo “manifesto” di proposte

Pubblicato da Andrea Donati il 18/06/2026

CNA: “E’ stato un incontro positivo, Lepore ha accolto il nostro suggerimento di un tavolo permanente con tutte le associazioni, sarà convocato fra 15 giorni. Il Comune metterà a disposizione un fondo a rotazione di garanzia al credito di 1 milione e mezzo di euro per le attività che hanno subìto penalizzazioni dai cantieri del tram”

Mobilità, sicurezza, attrattività di Bologna. Con un nutrito “pacchetto” di proposte per ogni capitolo. La CNA di Bologna oggi le ha presentate al Sindaco Matteo Lepore. Proposte nate da un ascolto diretto delle imprese e dei lavoratori del territorio. Misure concrete, realizzabili, che richiedono volontà politica e un metodo di lavoro condiviso tra Amministrazione e associazioni di categoria.

E’ andata molto bene, il Sindaco ha ascoltato con estrema attenzione le nostre proposte ed ha raccolto il nostro suggerimento di un tavolo permanente con tutte le associazioni di categoria per entrare nel dettaglio delle singole proposte, il tavolo dovrebbe essere convocato tra una quindicina di giorni – commenta Giordano Bianconi, Presidente CNA FITA Bologna, che oggi ha portato le proposte CNA al Sindaco Lepore -. Inoltre ci ha spiegato che il Comune metterà a disposizione un fondo a rotazione di garanzia al credito di 1 milione e mezzo di euro per le attività che hanno subìto penalizzazioni a causa dei cantieri del tram”.

Le proposte CNA per la mobilità

  • Convenzione Comune–CNA Bologna per tariffe agevolate sul trasporto pubblico (tram e bus) a dipendenti e titolari delle imprese associate, in cambio dell’impegno aziendale a promuovere il car pooling interno.
  • Incentivazione all’uso di taxi e NCC come alternativa complementare al mezzo privato, in particolare per gli spostamenti professionali e nelle fasce orarie di punta.
  • Bandi con contributi dedicati alle attività commerciali e artigianali danneggiate dai cantieri, come forma di riconoscimento concreto e di sostegno alla tenuta economica di queste realtà.

Le proposte CNA per la sicurezza

  • Istituzione di un Tavolo permanente tra Comune, Forze dell’ordine e Associazioni di categoria per monitorare le zone critiche della città, con incontri periodici e report pubblici.
  • Accompagnare il potenziamento della Polizia Municipale con un investimento significativo in telecamere di videosorveglianza diffuse su tutto il territorio, con priorità alle aree artigianali e commerciali periferiche, in particolare nella zona Roveri.
  • Apertura di Sportelli CNA di ascolto e segnalazione nelle aree urbane più sensibili, con il supporto del Comune per l’individuazione degli spazi. Questi presidi raccolgono segnalazioni, facilitano il dialogo con le istituzioni e promuovono iniziative di supporto e sviluppo locale. In particolare alla Bolognina.

Le proposte per una Bologna attrattiva

  • Il presidio avrà inoltre una funzione di supporto attivo alle nuove imprenditorialità del quartiere: gli spazi saranno messi a disposizione gratuitamente per i primi tre anni — o a costi fortemente ridotti — per chi avvia una nuova attività, contribuendo a contrastare il degrado con la presenza concreta di nuove realtà produttive e riducendo le barriere di accesso per i giovani imprenditori.
  • Avviare una campagna strutturata di pulizia e manutenzione dei portici, con un piano pluriennale e risorse dedicate.
  • Il Comune può mettere a disposizione immobili comunali sfitti da assegnare a condizioni agevolate a dipendenti delle imprese. CNA si propone come interfaccia operativa tra imprese e proprietà, pubbliche e private, per la gestione e il matching domanda-offerta.
  • Per quanto riguarda il settore extralberghiero, CNA chiede che questa realtà venga riconosciuta, tutelata e valorizzata dalle politiche pubbliche. La regolamentazione del settore extralberghiero deve essere proporzionata, differenziata tra operatori occasionali e professionali, e costruita in dialogo con le associazioni di categoria — non come risposta emergenziale alla pressione abitativa, ma come politica strutturale di sviluppo dell’economia turistica cittadina.
  • Esenzione dai tributi locali per i primi tre anni alle nuove imprese under 35, con possibilità di accedere a spazi comunali sfitti a titolo gratuito per chi presenta progetti d’impresa meritevoli.
  • Istituzione di un registro delle botteghe artigiane storiche di Bologna.
  • Agevolazioni IMU per chi mantiene destinazioni d’uso artigianali nei locali, anche a fronte di pressioni di riconversione immobiliare.
  • Accesso garantito a spazi a canone calmierato nei centri storici e nei quartieri ad alta pressione immobiliare, per impedire l’espulsione delle botteghe dalle aree di storica presenza.
  • Fondo comunale di accompagnamento per il ricambio generazionale nelle imprese storiche.
  • Bandi dedicati per favorire l’insediamento di attività legate agli antichi mestieri e alle tradizioni artigianali, con particolare attenzione all’integrazione con il turismo culturale e l’economia creativa.

Fonte: CNA Bologna

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