CNA. “A Scuola di Bottega” ha messo in vetrina i lavori artistici dei giovani studenti delle Guinizelli-Carracci
Pubblicato da il 12/06/2026
In cinque anni ai laboratori di artigianato artistico hanno partecipato complessivamente quasi 1.000 studenti. Gli alunni quest’anno sono andati “a lezione” dagli artigiani artisti CNA della ceramica, della sartoria, della liuteria e dell’oreficeria.
All’interno della loro scuola, la scorsa settimana nell’ultimo giorno dell’anno scolastico, hanno mostrato a famiglie, amici e insegnanti le abilità apprese nei mestieri dell’artigianato artistico e nella creazione di manufatti unici ed originali. Le ragazze e i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado Guinizelli–Carracci di Bologna anche quest’anno hanno partecipato all’iniziativa “A Scuola di Bottega” con gli artigiani artisti, organizzata dall’Istituto scolastico e da CNA Bologna. Giunta al suo quinto anno, l’iniziativa ha avuto successo: gli studenti hanno potuto partecipare ai laboratori di “A Scuola di Bottega” per l’intero triennio di frequenza delle medie.
Gli alunni hanno conosciuto direttamente le tecniche dagli artigiani, e soprattutto il fascino di realizzare prodotti fatti a mano in pezzi unici. Gli artigiani hanno diffuso nelle scuole la conoscenza del mestiere e hanno orientato gli studenti verso un’attività che può dare grandi soddisfazioni. Questa iniziativa voleva e vuole ricreare una sensibilità nei confronti del mondo artigiano, partendo dalle nuove generazioni, in considerazione anche del fatto che saranno proprio le nuove generazioni le nuove leve dell’artigianato artistico, supportate anche dalle nuove tecnologie che così bene si sposano ai nostri saperi.

Sono cinque gli artigiani bolognesi “saliti in cattedra” per raccontare con parole e materiale audiovisivo il bello del loro mestiere, insieme a loro la Presidente CNA Artigianato Artistico Bologna, Francesca Girotti:
– Maddalena Papini, della associazione “Vicini d’istanti”, specializzati nella lavorazione di stoffe etniche ma soprattutto nell’integrazione delle persone straniere. https://vicinidistanti.com/it/vicini-distanti/
– Simona e Alessia Ragazzi, ceramiste, dell’azienda Paese dei Balocchi. https://www.paesedeibalocchi.it/
– Carla Cardarelli, orafa, nata nel Nord Argentina, laureata come interior designer, si è avvicinata alla gioielleria ed è stato amore a prima vista. Progetta e produce tutti i suoi gioielli. https://www.carlacardarelli.com/
– Fabio Ferlini, liutaio, progetta e costruisce chitarre e bassi Custom Made in Italy http://www.fcustomguitars.it/
Nella prima fase “teorica” del progetto sono state coinvolte tutte le prime classi dell’Istituto, complessivamente 200 alunni ogni anno. I maestri artigiani, nel corso di interventi di due ore in ciascuna delle otto classi, in orario curriculare, hanno presentato agli studenti il loro mestiere.
Al termine di questa prima fase propedeutica, gli studenti delle prime classi rimasti affascinati dai diversi mestieri hanno avuto la possibilità di iscriversi ad un laboratorio pomeridiano facoltativo extracurriculare. Gli studenti delle seconde e terze classi, che già conoscevano il progetto “A Scuola di Bottega”, hanno avuto la possibilità di iscriversi a laboratori facoltativi extracurriculari pomeridiani, dove hanno potuto perfezionare le conoscenze già acquisite gli scorsi anni.

La risposta, anche quest’anno, è stata molto positiva: 39 ragazzi e ragazze delle prime classi hanno scelto di proseguire il percorso impegnandosi nei laboratori pomeridiani di ceramica, oreficeria e sartoria. Mentre 30 studenti del secondo e terzo anno hanno frequentato i laboratori pomeridiani di sartoria, liuteria e oreficeria.
Durante i corsi quindi gli studenti hanno appreso come lavorare l’argilla e la creta creando manufatti di ceramica; per la sartoria si è lavorato alla progettazione di capi, realizzazione di modelli su carta, taglio, imbastitura e cucito per la realizzazione di abbigliamento e accessori.
“A scuola di Bottega” è stato arricchito da ulteriori opportunità formative. Gli studenti che hanno partecipato al laboratorio di oreficeria hanno potuto partecipare a due lezioni pratiche di fotografia e di grafica presso l’Istituto professionale Aldrovandi Rubbiani: hanno portato i gioielli da loro realizzati e, seguiti dai docenti delle Rubbiani, prima hanno partecipato ad uno shooting fotografico per apprendere la tecnica Still Life, poi la foto migliore è stata trasformata graficamente in una cartolina pubblicitaria. Un percorso simile l’hanno avuto gli studenti del laboratorio di sartoria che sempre alle Aldrovandi Rubbiani hanno partecipato a tre lezioni sulla moda, focalizzate in particolare sul riuso: gli studenti hanno disegnato dei soggetti grafici che poi sono stati stampati direttamente su magliette, ovviamente poi donate ai partecipanti.
Quale sarà il futuro di “A Scuola di Bottega”? Il progetto è finanziato da CNA Bologna e sostenuto da IC8. La volontà è quella di proseguire questa sperimentazione anche nei prossimi anni. Così assumerebbe una ulteriore valenza che supererebbe il semplice “imparare a fare” o “coltivare le proprie predisposizioni” ma garantirebbe ai futuri cittadini di domani di saper riconoscere e apprezzare il valore dell’artigianato.

“L’artigianato – afferma Claudio Pazzaglia, Direttore Generale CNA Bologna – è un mestiere bellissimo, che va spiegato e mostrato nelle scuole, facendo venire gli studenti in ‘bottega’. Le imprese devono essere protagoniste se vogliono che l’orientamento scolastico premi artigiani e piccole imprese e che gli studenti in futuro scelgano l’artigianato come professione, sia mettendosi in proprio che lavorando come collaboratori. Non a caso ‘A Scuola di Bottega’ rientra nel più ampio progetto di CNA Bologna ‘Io Scelgo Artigiano’ pensato proprio per orientare i giovani verso l’imprenditoria artigiana. Un progetto necessario vista la carenza di manodopera segnalata da tempo dalle nostre aziende”.
“Crediamo che sia un’opportunità formativa importante far conoscere ai giovani studenti un mestiere così particolare quale è l’artigianato artistico – aggiunge Francesca Girotti, Presidente CNA Artistico e Tradizionale Bologna -. Un mestiere che unisce arte, inventiva, saper fare manuale. A Scuola di Bottega è un progetto consolidato, che quest’anno si è ampliato coinvolgendo anche un Istituto superiore di secondo grado come le Aldrovandi Rubbiani, quindi facendo conoscere agli studenti delle Guinizzelli Carracci nuove realtà e nuove opportunità”.
“Il bilancio di cinque anni di ‘A Scuola di Bottega’ è estremamente positivo – conclude Francesca Baldelli, Dirigente dell’IC8 Bologna – Scuola secondaria di Primo grado Guinizelli–Carracci -. Siamo felici di questa continuità e di questo rapporto con CNA e i suoi artigiani. Possiamo offrire agli studenti possibilità che sarebbe difficile offrire senza questa collaborazione. Il progetto è cresciuto grazie alla collaborazione con le Aldrovandi Rubbiani, speriamo di arricchirlo ulteriormente anno dopo anno”.
Fonte: CNA Bologna
