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CNA Bologna. Come aumentare la qualità della vita in Appennino? Sistemare le strade e soprattutto la Statale Porrettana

Pubblicato da Andrea Donati il 28/05/2026

Sondaggio su mobilità e passaggio generazionale per l’assemblea provinciale di CNA Pensionati Bologna.

Marco Gualandi Presidente CNA Pensionati: “Fondamentale un’alleanza tra generazioni, noi pensionati possiamo essere il ponte”.

Valentina Cuppi Presidente Unione Comuni Appennino:

Tutti i Sindaci d’accordo su manutenzione, by pass Rupe, Bretella Reno Setta”

Giuseppe Nanni, Sindaco Alto Reno Terme:

Fondamentale la Ferrrovia, va rispristinato il Piazzale Ovest della Stazione”

La qualità della vita per i cittadini e la qualità del fare impresa per le aziende. Con un legame che li unisce: il vivere e lavorare in Appennino. Focalizzandosi su due temi particolarmente “sensibili”: la mobilità e il passaggio generazionale nelle imprese.

Sono stati questi i temi proposti da CNA Pensionati Bologna nella assemblea annuale dedicata a “Territori vivi: Alleanza tra generazioni per il futuro dell’Appennino” che si è tenuta martedì 26 maggio presso il Centro Congressi Ca’ Vecchia di Sasso Marconi.

La principale difficoltà per chi si muove in Appennino? Le strade che sono di difficile percorrenza, in particolare la Statale Porrettana spesso troppo trafficata. Così ha risposto un cittadino su tre alla domanda posta nel sondaggio di CNA Pensionati, rivolto ad un campione di un migliaio di cittadini, pensionati e imprenditori dell’Appennino. Come migliorare questa situazione? Potenziare la manutenzione delle strade e realizzare la bretella di collegamento tra la Valle del Reno e del Setta: queste sono le risposte che hanno ottenuto maggior consenso.

Le aziende dell’Appennino hanno vissuto un passaggio generazionale tra genitori e figli? Due aziende su tre lo hanno affrontato, per il 33% non ci sono state difficoltà, per la stessa percentuale invece una differenza di visione imprenditoriale tra le generazioni ha creato difficoltà.

E cosa occorre a chi ha ereditato un’impresa per farla crescere in montagna?

La stragrande maggioranza non ha dubbi: essere sempre più in rete con altre imprese del territorio. Così ha risposto il 65% delle imprese che hanno partecipato al sondaggio.

Marco Gualandi

 

Il futuro si costruisce quando le generazioni dialogano tra loro e con le Istituzioni – ha affermato Marco Gualandi, Presidente CNA Pensionati Bologna –. La nostra Associazione si impegna perché i pensionati e in generale tutti i cittadini vivano bene e non solo in Appennino. Per questo ci impegniamo su sicurezza, salute, prevenzione e digitalizzazione. Ma certamente la mobilità è il tema centrale per tutti i cittadini e il passaggio generazionale lo è per le imprese. Noi pensionati cerchiamo non di essere solo il passato, ma un ponte verso il futuro e vogliamo favorire l’alleanza fra generazioni”.

Sulla mobilità sono stati fatti grandi passi avanti – ha spiegato Valentina Cuppi, Presidente Unione Comuni Appennino – tutti i Sindaci per la prima volta hanno detto a Regione e a Ministero dei Trasporti, con un’unica voce, che la Porrettana deve essere messa in sicurezza, che deve essere realizzato un by pass per la Rupe di Sasso Marconi e che sulla Bretella si può andare avanti partendo dallo studio di tabbilità”.

Per aumentare la qualità della vita occorre puntare su tre fattori – ha aggiunto Giuseppe Nanni, Sindaco Alto Reno Terme – sicurezza del territorio, lavoro, servizi partendo da scuola e sanità. Certo la mobilità su strada è un tema centrale, ma io penso anche alla Ferrovia Porrettana che è molto utilizzata dai pendolari. Credo che sarebbe indispensabile oltre al raddoppio dei binari anche il ripristino del Piazzale Ovest per i passeggeri che scendono in stazione”.

Fare impresa in montagna è molto sfidante – ha concluso Silvia Bernabei, Presidente CNA Appennino Bolognese -. Ma siamo fortunati perché esistono grandi eccellenze. Aumentare la qualità della vita? Certamente e io penso anche ai dipendenti delle imprese, così difficili da reperire. Se vogliamo che restino a lavorare in Appennino occorre aumentare i servizi per la persona e per le famiglie”.

Al convegno sono intervenuti anche Antonio Gramuglia Presidente CNA Bologna, Claudio Pazzaglia Direttore Generale CNA Bologna e Davide Tebaldi Direttore Filiale Bologna Fiera della Banca di Bologna.

Come migliorare la mobilità in Appennino?

Manutenzione strade, Bretella Reno Setta, più corse extraurbane dei bus

Il sondaggio di CNA pensionati innanzitutto ha chiesto agli abitanti dell’Appennino qual è il mezzo più utilizzato quando si esce dal proprio Comune. L’automobile vince nettamente col 70% delle risposte. Il 18% utilizza la moto, stessa percentuale per chi “utilizza” un parente o un amico. Le linee extraurbane sono utilizzate dal 10% e con la stessa percentuale la ferrovia che collega la montagna con Bologna.

Rispetto alle difficoltà che si incontrano in tema di mobilità il 31% dichiara che le strade dell’Appennino sono di difficile percorrenza. Ma ancora più elevata è la percentuale, il 38%, di chi punta l’indice sulla statale Porrettana, spesso troppo trafficata. Il 22 % aggiunge che le strade dell’Appennino sono spesso interrotte da frane o lavori stradali. Il 16% vorrebbe strade più sicure per i ciclisti.

Quali miglioramenti allora potrebbero essere utili per migliorare la mobilità? Il 53% chiede di potenziare la manutenzione delle strade e con la stessa percentuale del 53% viene chiesta la realizzazione della bretella di collegamento tra la Valle del Reno e quella del Setta. Un 30% chiede maggiore illuminazione stradale, un 15% un aumento delle corse sulle linee extraurbane del bus.

Cambiando argomento e passando al tema del passaggio generazionale, il sondaggio ha chiesto a chi è imprenditore se la sua azienda ha vissuto una trasmissione dell’’impresa tra genitori e figli. Due su tre hanno avuto questa trasformazione, il 33% non ha incontrato nessuna difficoltà nel passaggio, un 33% invece ha avuto difficoltà a causa di una differente visione imprenditoriale tra la vecchia e la nuova generazione.

Infine CNA Pensionati ha chiesto cosa occorre a chi ha ereditato un’impresa per farla crescere in montagna. Il 68% chiede di essere sempre più in rete con altre imprese del territorio. Il 32% un potenziamento delle infrastrutture stradali, il 32% incentivi per investire sull’innovazione e sempre un 32% formazione imprenditoriale e formazione ai dipendenti.

Fonte: CNA Bologna

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