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Marchio di origine dell’Ente Parchi per i prodotti delle aree protette

Pubblicato da Andrea Donati il 14/04/2026

L’utilizzo verrà concesso agli agricoltori che lavorano nei territori tutelati dell’Appennino bolognese. Gli operatori aderenti al progetto potranno contare su un circuito di promozione e sbocchi commerciali.

L’agricoltura è il suggello quotidiano dell’antico patto tra l’uomo e la terra che lo ospita. Quassù, fra i calanchi e le vette appenniniche, il contadino è il primo depositario di un equilibrio fragile e prezioso: le sue mani proteggono la biodiversità, trasformando la natura nei prodotti che arrivano sulle nostre tavole. Per raccontare questa storia, l’Ente Parchi ha deciso di varare il nuovo brand collettivoAgricoltura delle aree protette del territorio bolognese’, a disposizione delle aziende presenti all’interno dei comprensori naturali.

Lo scopo dell’iniziativa è semplice quanto ambizioso: valorizzare il lavoro di chi produce nel rispetto dell’ambiente e trasformare la salvaguardia in un’opportunità di mercato.

“Sul territorio protetto — racconta il presidente dell’Ente Parchi Emilia Orientale, Tiberio Rabboni — operano circa 180 aziende agricole, molto diverse tra loro. Abbiamo chi produce foraggi, cereali, ortofrutta ed erbe officinali e chi, invece, trasforma: vino, olio, miele e formaggi sono tra le eccellenze più ricercate. Il marchio ha lo scopo di trasformare la presenza all’interno di un’area di tutela, talvolta concepita come vincolo, in un valore riconoscibile dai consumatori più attenti e sensibili”.

Tra i territori coinvolti figurano il Parco regionale dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa, il Parco regionale storico di Monte Sole, il Parco regionale dell’Abbazia di Monteveglio, il Parco regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone, il Parco regionale del Corno alle Scale e la Riserva naturale del Contrafforte Pliocenico, oltre ai numerosi siti della Rete Natura 2000 presenti in ambito metropolitano.

“L’Ente — prosegue Rabboni — non si limiterà a concedere il logo, ma attiverà un circuito di promozione che coinvolgerà i canali digitali, le pubblicazioni cartacee e una trama capillare di contatti con agriturismi, alberghi e ristoranti di qualità. Il sistema è stato studiato per essere semplice e immediato. Il marchio è gratuito e non impone disciplinari di produzione: sarà sufficiente rispettare le norme vigenti all’interno dell’area in cui ci si trova”.

Per garantire che il valore aggiunto resti legato alla zona d’origine, l’utilizzo sarà riservato esclusivamente agli agricoltori.

Nel frattempo, è già iniziata la campagna di comunicazione: ogni operatore ha ricevuto una lettera corredata dalla modulistica necessaria a richiedere l’uso del logo, che verrà concesso al termine di una rapida istruttoria. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito istituzionale, all’indirizzo https://enteparchi.bo.it/

Fonte: Il Resto del Carlino

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