Derive – Storie di Naufragi e Approdi: la nuova rassegna artistica dell’IsSEC
Pubblicato da il 27/03/2026
Il primo progetto sarà la creazione del logo della rassegna
L’Istituzione Servizi Sociali Educativi e Culturali dell’Unione dei Comuni dell’Appenino Bolognese (IsSEC) promuove un progetto di Rassegne Artistiche che, attraverso l’espressione ed i linguaggi delle varie arti, sia in grado di avviare percorsi di riflessione, confronto e approfondimento, mettendo al centro la persona ed il suo complesso universo. Il progetto, che abbraccia tutte le arti, si chiama “DERIVE – Storie di naufragi e approdi” e si rivolge a tutte le persone fragili del territorio: giovani, donne, anziani, genitori, famiglie, caregiver, malati.
La prima iniziativa di DERIVE – finanziato dal’IsSEC con programmazione annuale – consiste nel Concorso per la realizzazione del logo ufficiale della rassegna artistica. Il concorso è rivolto esclusivamente agli studenti frequentanti gli Istituti di Istruzione Superiore Luigi Fantini di Vergato (indirizzo Servizi Commerciali Design della Comunicazione Visiva e Pubblicitaria) e Caduti della Direttissima di Castiglione dei Pepoli (indirizzo Servizi Commerciali).
La partecipazione può avvenire individualmente o in gruppo di massimo 3 studenti. Il termine ultimo di presentazione degli elaborati è il 24 aprile 2026 e la valutazione, effettuata dalla Commissione, terrà conto dei criteri di originalità e creatività, coerenza con il tema della rassegna, efficacia comunicativa, versatilità e riproducibilità grafica. Al vincitore sarà riconosciuto un premio, sotto forma di contributo, di € 500,00 e il logo diventerà di esclusiva proprietà dell’IsSEC, che ne acquisirà tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e diffusione. Il/i vincitori saranno premiati in occasione dell’inaugurazione della Rassegna stessa presso il Teatro comunale di Marzabotto nella serata del 29 maggio 2026.

“Con questa rassegna vogliamo dare piena attuazione alla visione con cui è nata l’istituzione, pensata per mettere al centro la persona, affrontando in modo integrato e trasversale tutte le politiche che la riguardano, dal sociale fino alla promozione culturale – ha spiegato Alessandro Santoni, Presidente dell’Istituzione Servizi Sociali Educativi e Culturali -. Ecco dunque che questo progetto rappresenta per noi un ulteriore passo concreto in questa direzione: un nuovo modo di lavorare che unisce lo sguardo dei servizi sociali a quello della cultura, intesa non come semplice offerta, ma come leva di sviluppo, capace di generare benessere, agio e bellezza nella vita delle persone. Crediamo fortemente che proprio da questa integrazione possa nascere un benessere diffuso, in cui anche le fragilità diventano occasione di incontro, espressione e crescita condivisa. Allo stesso tempo, questo progetto ci permette di rafforzare il senso di comunità che qui da noi è già molto forte, costruendo e consolidando relazioni e reti tra cittadini, istituzioni, scuole e territorio”.
